Filomati: una rete in espansione

1  di Lucia de Blasi

L’Accademia detta “dei filomati” si è sviluppata in Italia a partire dall’800, conoscendo periodi più o meno proficui, fino ad esplodere negli anni 2000. Ne parliamo con l’odierno segretario Danilo Campanella.

Lucia de Blasi: Campanella, lei è iscritto a questa singolare compagine da un decennio. Quale bilancio può stilare?

Danilo Campanella: la sua domanda uno se la aspetterebbe alla fine, invece lei me la fa all’inizio. mi piace. Il bilancio che io faccio a me stesso è misero, mentre quello che faccio all’ “associazione” è straordinario. A parte poche eccezioni, è più quello che noi abbiamo ricevuto, piuttosto di quello che abbiamo dato.

Lucia de Blasi: qual è il vostro segreto?

Danilo Campanella: fede, competenza e gioco di squadra. E tanta fortuna.

Lucia de Blasi: fede in che, scusi?

Danilo Campanella: ognuno dovrebbe aver fede in qualcosa. L’allora presidente Luca Masala, nel 2005, ci credette e, seguendo noi le orme di mio padre, che nel 2003 già stava organizzando l’ “accademia”, pensammo, con l’aiuto di altri soci, di farla diventare un’associazione accademica. Non eravamo soli, ovviamente, ma i promotori operativi avevano, allora, 18-20 anni. Si figuri. Non è stato semplice perpetrare e “svecchiare” un blasone che, in Italia, esiste dal 1826. Eppure lo si è fatto. Un piccolo miracolo.

Lucia de Blasi: organizzate molti eventi nel corso dell’anno?

Danilo Campanella: organizziamo almeno un evento internazionale e due o tre eventi nazionali, in aggiunta a quelli locali. Ogni socio con un po’ d’esperienza si fa promotore di eventi culturali di medio-alto livello, e li porta avanti, autofinanziandoli. In cambio: esperienza, visibilità, divertimento, contatti nuovi. 13495293_1100161933390695_9161639454203072145_n

Lucia de Blasi: con una rete così grande e variegata (avete sezioni anche all’estero!) come fate a non avere dissidi interni? In genere le associazioni come la vostra dopo qualche anno di auto-distruggono …

Danilo Campanella: crediamo molto nella selezione interna, sia all’accesso che in itinere. In questo mi trovo in sintonia all’attuale presidente. Alessandro è un uomo giovanile e molto paziente, dotato di fantasia e competenza non comuni. Spesso ci troviamo a ingoiare dei rospi e, nonostante non ci guadagniamo nulla in tutto questo in termini monetari andiamo avanti. Abbiamo una bella squadra. Ci sia aiuta a vicenda dentro e fuori dall’associazione. L’Accademia è un microcosmo in espansione.

17190431_1393882707346328_5495805573122042254_n Lucia de Blasi: una bella rete, insomma.

Danilo Campanella: non mi piace la parola “rete”, perché mi ricorda quella cosa dove i pesci cadono dentro. preferisco il termine “accademia”. Oggi le associazioni muoiono ancora prima di nascere. Interessi, particolarismi, giochi di potere. Io e gli altri “dirigenti” dei filomati lo diciamo da subito: non pensate a quello che i filomati possono fare per voi, ma a quello che voi potrete fare per e nei filomati!

Lucia de Blasi: Lions, Rotary, Acli, Circoli dopolavoro … qual è il vostro valore aggiunto?

Danilo Campanella: è nello scopo: noi non siamo qui per arricchirci, fare business, politica, e nemmeno intellettualismo. Non siamo un club di scrittori. Siamo … semplicemente filomati! Guardi, il mondo è pieno di improvvisatori, di sciacquabicchieri, di aiutanti stregoni, di cantastorie, di imbonitori. Se dovete perdere tempo con associazioni, reti, club vari, lasciate perdere. Risparmiate tempo e soldi. L’Associazionismo è finito! Trovate gente che non è riuscita a collocarsi da nessuna parte e che prova la sua ultima spiaggia con un’ennesima associazione nel mondo! Noi non siamo l’unica organizzazione seria al mondo ma, avendo intenzione di restare, ci diamo un codice interno molto rigido che prevede l’attivismo e la praticità. Per questo siamo cresciuti e siamo organizzati. Il resto è fuffa. Nell’Associazione Filomati si cresce, ma bisogna farlo come fosse un lavoro, anche ber breve tempo. A me ha dato tanta esperienza. C’è chi resta un anno, chi tre, chi cinque, chi ancora oggi collabora con noi ed è cresciuto. Le nostre carriere interne sono aperte, abbiamo elezioni e cariche, non siamo una monarchia. Libero chiunque di restare e di andarsene, ma chi resta, deve rispettare le nostre regole, il nostro statuto, ed il nostro metodo basato sulla competenza; un metodo che oggi, me ne rendo conto, è radicale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...