Il corpo nudo come confine

vm_copertina-febbraio-2017 Intervista di Danilo Campanella. Roma. Da sempre ciò che è bello ci dà la gioia. Ciò che è bello, senza ipocrisie. Il corpo nudo come confine tra poetica e menzogna, confine tra il pudore mancante e il pudore mancato. Pensiamo all’antichità classica, quando i greci e i romani non si facevano mancare il consumo e l’estasi del bello. E il bello è anche sensualità fisica, estetica della carne, insomma: il corpo. Claudia Scano, studiosa della corporeità, ne dà un’esaustiva spiegazione in Ma l’amore no, in cui, in una Milano contemporanea, una giovane donna vive pienamente l’amore e il proprio corpo; impegnata in chiacchiere e aperitivi, Chiara è una post-adolescente che si costruisce un passo alla volta, attraverso un percorso che la vede passare dall’età di mezzo all’età adulta, con uomini che transitano in questa costruzione e contribuiscono a questo processo. Eppure, ancora oggi la società vibra tra due corde, diremmo anzi due estremi, quella  che vede il corpo nudo come scandalo, e quella che ne vede la “porcellosità” come direbbe proprio colui che vado a interrogare. Si, perché ogni ambiente ha i suoi esperti. Non si può negare che la vita professionale di Massimo Marino, perennemente nel mezzo del “sacro corpo nudo” di ballerine ed attrici, spogliarelliste e locali notturni, sia scevra da riconoscimenti: premio “Guy De Board” all’Università ‘La Sapienza’ nel 2003 e 2005; premio Teledurruti e Oscar della notte negli anni 2001-2002-2003. Ha avuto più volte recensioni su ‘Il Messaggero’, ‘Il Riformista’, ‘Il Corriere della Sera’, ‘Libero’ e “L’Unità oltre ad essere menzionato su saggi e libri. Il suo campo è quello del piacere erotico, sensuale, degli spettacoli in cui il copro ha il suo centro. È editore dal 1989 della rivista ViviRoma Magazine.

– Signor (dottor? dimmi tu) Massimo Marino, perché l’esigenza di inventare una rivista come ViviRoma?
Né l’uno né l’altro, chiamami semplicemente Massimo. Ho iniziato la mia carriera professionale nel 1987 dalla carta stampata poi è arrivata la TV e il cinema, tutto questo perché c’è sempre stato in me il bisogno di comunicare, di condividere. Bisogni che forse, freudianamente, scaturiscono da uno scarso rapporto avuto con i miei genitori…Altro motivo è che sin da giovane mi accorsi che i media, in generale, puntavano sulle brutte notizie per vendere copie ed io ho voluto dimostrare che pubblicando belle notizie gratuitamente si poteva anche fare business e cosi nasce VIVIROMA MAGAZINE free press del buon vivere! Colgo l’occasione per precisare che il VIVIROMA MAGAZINE è una rivista che si indirizza ad un pubblico diverso da quello che ho per la TV. E’ doveroso fare questa precisazione perché purtroppo la mia persona viene spesso associata al mondo dell’erotismo, ma io sono tanto altro ed il ViviRoma Magazine non è una rivista erotica. Non voglio prendere le distanze, ci mancherebbe, ma nel 2017 c’è sempre chi etichetta e chi si scandalizza di un po’ di erotismo per poi ritrovare questi stessi benpensanti tra le piccole star dei locali a luci rosse…ma vale sempre il detto: “si fa, ma non si dice”.

– Quante copie stampate? Ha molti collaboratori che l’aiutano?
Stampiamo 20.000 copie cartacee, contiamo oltre 100.000 visualizzazioni mensili sul web. Siamo circa una ventina a collaborare nella rivista, tutti animati da grande passione, ma, purtroppo , il cardine fondamentale sono io. Dico purtroppo perché essendomi accentrato troppe responsabilità, per diversi motivi, il futuro del magazine dipende solo da me almeno per come lo intendo io… 1

– Sono più di trent’anni che lei è introdotto nel mondo della “fisicità”. Artisti dell’hard, registi, spogliarelliste, imprenditori del settore, prima o poi passano attraverso il suo programma TV. Trova che sia cambiato, nel corso del tempo, il rapporto che le nuove generazioni hanno nei confronti dell’Eros?
Per la mia esperienza negli anni 80/90 l’eros era per lo più sublimato dal piacere della trasgressione, dal piacere di poter travalicare certi tabù e certi falsi moralismi di convenienza: penso alle prime coppie scambiste che mai avrebbero pensato di fare sesso nei club o nei posti di incontro, mentre oggi, a volte, si fanno pagare per fare sesso…E comunque lo si viveva come un momento di liberazione al contrario di oggi che l’eros, il sesso, il porno lo trovi già in casa digitando una tastiera ….paradossalmente era intrigante anche andare nelle edicole notturne del centro per comprare una rivista porno avvolta nel quotidiano…Oggi è tutto più scontato, inoltre noto nei giovani di oggi una certa assuefazione infatti emergono nuove forme di erotismo sempre più particolari (vedi il feticismo, il bondage, il sadomaso…) volte a dare nuove sensazioni per alzare sempre più l’asticella…

– L’atteggiamento e gli scopi di chi inizia queste carriere è diverso, rispetto a quello delle loro “mamme” o “nonne”?
Certo, oggi per la maggior parte, il vero motivo per cui si intraprende una carriera in questo settore è la realizzazione economica, causa anche la crisi che pervade un po’ tutti i settori. Il porno, spesso, è una soluzione per vivere benino e senza troppi problemi, per chi ha una certa avvenenza fisica e pochi scrupoli…

senso-affiche– Esiste, naturalmente, anche il corpo maschile. Oppure, è ancora un tabù l’interesse verso gli omologhi “maschietti?”
Almeno in Italia per i maschietti è più dura: attori porno malpagati o non pagati, poi le donne hanno una sensibilità più legata alla testa ed ai sentimenti anche se alcune donne, spesso cinquantenni separate e in carriera, iniziano ad usufruire dei servizi proposti dai gigolò o a fare viaggi di turismo sessuale. Sono in aumento i rapporti uomo/uomo come per es. i gay che pagano ragazzi giovani e uomini che si accompagnano a pagamento con le transessuali.

– L’Eros in sé, secondo te, è mancato (o è mancante)? Oggi esiste un’arte erotica (danza, burlesque, porno, etc…) degna di essere chiamata tale?
No, non credo sia mai mancato e mai mancherà perché è il sale della vita di ognuno di noi. Diciamo che l’eros su certi aspetti evolve mentre su altri resta immutabile perché l’eros è uno dei “ponti ” di comunicazione indispensabile per l’essere umano che vive anche di socialità… Le arti erotiche sono espressione dei nostri desideri e delle nostre fantasie più recondite e spesso sono talmente soggettive che è difficile inquadrarle ….l’arte erotica può essere avvistata anche in uno sguardo, una movenza dei capelli, un portamento, un timbro di voce…

– Che atteggiamento hanno le generazioni adolescenti per l’Eros?vm_copertina-febbraio-2017
Non frequento questo mondo adolescenziale. Presumo che siano più equilibrati, ma allo stesso tempo possono rischiare, per l’ eccessiva esposizione al tema, che non siano in grado di dare la giusta importanza a questo argomento, vedi il fenomeno delle baby-escort o delle ragazzine che si fanno guardare nude online solo per una ricarica telefonica…..

– Una volta attori, attrici, imprenditori, e fruitori di questi settori erano considerati semplicemente come “sporcaccioni”. Che differenza c’è, ad esempio, tra porno e prostituzione? Le attrici ci tengono a differenziare, oppure non se ne curano affatto?
Fortunatamente oggi c’è molto meno pregiudizio e la nostra società cerca di vivere liberamente la sessualità (anche se ancora ci sono alcuni retaggi negativi specie verso le donne e il mondo glbt). Oggi molti genitori accettano che i figli lavorino nel porno, ma porno e prostituzione sono due categorie distinte. C’è chi sceglie di operare solo nel porno perché lo vive come una delle tante forme d’arte, c’è chi sceglie la prostituzione perché interessato solo a quella e chi invece pratica entrambe le attività! Comunque, io credo che la differenza sostanziale sia che la prostituzione è una mera mercificazione del proprio corpo mentre, il porno è una rappresentazione artistica delle diverse forme di sessualità. Poi è chiaro che dipende anche da chi pratica la pornografia: c’è chi la pratica con passione e chi la pratica alla stregua delle prostitute dove l’unico fine è il denaro!

Oggi quello dell’hard è un settore vario e variegato; una vera e propria industria. Per te quali sono le nuove frontiere dell’Eros, se ve ne sono? Oppure è stato tutto scoperto? E’ proprio il caso di dirlo …
L’eros come già detto è, fortunatamente, sempre in continua evoluzione, oggi la tecnologia poi ha aiutato molto in tal senso (vedi, ad esempio, l’esplosione dei sextoys…) quindi non vedo frontiere in futuro perché l’eros cammina di pari passo con l’evoluzione del mondo, delle nostre culture, dei nostri usi e costumi, a volte in modo positivo altre volte in modo negativo. Quali saranno le nuove frontiere mi riesce difficile immaginarle, ma sento che la creatività umana sarà sempre un passo avanti …

Danilo Campanella.

 

Per approfondimenti. Si vedano: ViviRoma Magazine, (viviromamagazine.com) di Massimo Marino;

Rivista di Scienze Sociali n. 15 Erottica. Sguardi obbliqui di corpi dilatati – a cura di Claudia Scano;  porno-senza-scrittura…

Danilo Campanella n. 15 Erottica. Sguardi obbliqui di corpi dilatati – (a cura di Claudia Scano);

 

Annunci

Un pensiero su “Il corpo nudo come confine

  1. Caro Danilo, grazie per avermi citata. Ecco il mio parere a caldo. Specifico che ho letto solo una volta e per darti un riscontro approfondito e dettagliato dovrei leggere nuovamente. Diciamo che in alcune affermazioni ho notato dei retaggi moralisti e maschilisti, soprattutto quando si è toccato il tema pornografia e prostituzione. Innanzitutto mi pare che l’approccio ai temi risenta di alcuni pregiudizi come per esempio che chi si prostituisce lo fa solo per denaro mentre è probabile che chi fa porno faccia o esprima “arte”. Non sono d’accordo. Chi lavora di base lo fa per avere un riscontro economico, qualunque sia il proprio lavoro. Detto questo ci sono mestieri che si fanno con più o meno passione e soddisfazione. Trovo inoltre molto pericoloso accostare pornografia e prostituzione, perché una narra il sesso per eccitare e provocare delle reazioni, l’altra lo mette in atto per se stessa. Rispetto alla definizione “baby squillo” vorrei sottolineare che viene usata solo quando le persone coinvolte sono ragazzine mentre in casi analoghi maschili ho letto “vittime”. Insomma, ancora una volta l’associazione “donna-sesso-denaro” è intrisa di sessismo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...