Intervista – Come combattere la Demenza, Ladra di cervelli

Ciriaco Scoppetta in questa recente intervista ci chiarisce un po’ le idee riguardo alle malattie invalidanti, in particolare quelle neurodegenerative. Medico neurologo, studioso di Neuroscienze, Professore associato all’Università La Sapienza  e poi Primario neurologo dell’ospedale San Camillo di Roma. Laureatosi a 22 anni, oggi con oltre quaranta anni d’esperienza, Ciriaco Scoppetta non si è fermato alla scienza medica: ha organizzato corsi e master (anche non accademici), e pubblicato saggi, romanzi e ricerche mediche. Tra le sue opere più importanti “La Miastenia”, Verduci Editore e “Alzheimer non ci avrai” (EdizioniAnordest): una ribellione contro la Ladra di cervelli. (la Demenza). Si tratta un saggio contemporaneamente scientifico e goliardico sul tema dell’Alzheimer, della Vecchiaia e più in generale della Vita.

Professore, le malattie degenerative sono un male della modernità oppure ci sono sempre state?

  • Sono aumentate con l’allungamento della vita legato anche al benessere delle società occidentali. In Italia oggi vi è più di un milione di ammalati di Demenza, la maggior parte dei quali molto anziani. La malattia di Parkinson è ben curabile e controllabile anche se non guaribile; altre malattie come le Distrofie muscolari, le Amiotrofie spinali e la Sclerosi Laterale Amiotrofica purtroppo no.

 

Per ciò che riguarda l’Alzheimer?

  • Per le forme relativamente giovanili il problema è soprattutto genetico. Per quel che riguarda i grandi anziani: oltre gli 85-90 anni la Demenza è talmente frequente che viene da pensare che la Malattia vera sia la Vecchiaia e non l’Alzheimer. Il 4 giugno, a Losanna, ho parlato proprio di queste problematiche durante una conferenza in cui studiosi svizzeri e belgi hanno affrontato altri temi delicati come il suicidio assistito, l’eutanasia e l’assistenza sessuale a anziani e disabili.

Temi di scottante attualità. Lei come si pone in proposito professore?

  • Ci ho pensato molto in 44 anni di lavoro con circa 20.000 pazienti visti e, quando possibile, curati; ritengo che sia importante per noi medici e per chiunque saper rispettare ogni scelta individuale.

 

Cosa pensa di quella strana malattia chiamata Sindrome delle gambe senza riposo?

  • È una sindrome benigna e interessante. Da qualche decennio si è capito che si può curare con le stesse medicine usate per la malattia di Parkinson. Uno dei miei primi pazienti fu (nel ’72 o ’73) un ex-pasticciere di Casa Savoia. Per ringraziarmi, mi regalò una Cattedrale di Superga in cioccolato. Fu un vero peccato mangiarla dopo averla fotografata. Chissà dove sono finite le foto.

Lei ha studiato per una vita il cervello, quindi mi insegna che siamo fatti di chimica.  Una domanda filosofica: il libero arbitrio esiste?

  • Esiste una morale acquisita, tramandata e rielaborata da ognuno alla luce del proprio arbitrio. Rielaborata non sempre correttamente in realtà.

Allora insisto, riallacciandomi all’episodio col suo pasticciere: se tutto è chimica, l’amore è una grande scorpacciata di cioccolata?

  • Nell’encefalo umano gli elementi sono minuscole molecole (acetilcolina, dopamina, serotonina…) e piccole correnti elettriche che ci sono anche negli animali, persino nei moscerini, e nelle piante. Ma il cervello umane le utilizza in modo quasi magico dando luogo a amore, emozioni, scienza, creatività, linguaggio, umorismo, poesia, musica e tante altre cose. Niente male, no?

 

Olismo?

  • Utilizzare tutte le risorse possibili per il bene di ogni umano e di ogni comunità

Abbiamo visto che, nonostante la vita lunga e il benessere, la natura ci richiama alla terra. In un modo o nell’altro, la vita è tale perché finisce. La scienza non è onnipotente e la medicina fa quello che può. Tirando le somme, cosa consiglia a giovani e meno giovani?

  • A giovani e adulti di vivere allegramente e intensamente il presente, tutelandosi per il futuro. A noi vecchietti, che abbiamo meno da perdere, di abbassare la guardia e vivere allegramente e in compagnia il presente in modo che la “Ladra di cervelli” o la “Signora con la falce” non ci trovino sani, ricchi e tristi.

 

Intervista di Danilo Campanella.

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Ciriaco Scoppetta (1948) è nato e vissuto a Roma salvo alcuni soggiorni di studio e lavoro negli Stati Uniti. E’ laureato in Medicina e si interessa da sempre di Neuroscienze. Ha lavorato come assistente nell’Università Cattolica, professore associato e primario nell’Università La Sapienza, primario neurologo nell’Ospedale San Camillo. E’ autore di un centinaio di articoli scientifici su riviste nazionali e internazionali di Medicina e Neurologia.

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