Le idee camminino con gambe proprie

prigioni L’Opportuna riflessione di Giulio Prigioni al IX Simposio internazionale dei filomati. Presenti all’evento delegazioni da vari continenti: Cina, Perù, Brasile, Argentina, Kenya. Prigioni pone alcune analisi interessanti: primo, la tecnologia non basta, ma deve supportare le idee “lasciamo un momento da parte i nostri computer”. Secondo, le idee devono avere gambe proprie, quelle di chi le porta avanti. Solo diventando cose in atto possono trasformarsi in gesti concreti.

L’invito è poi ad andare lontano, con gambe forti, non da soli. Ricordando un vecchio ma pur sempre valido proverbio francese – che però io ricordo cinese – (sarà che tutto il mondo è paese!) “chi va da solo arriva priva, ma chi cammina con gli altri arriva lontano”.

Il giornalista Giacomo Pisani ci ha parlato di “un mutamento del modello di produzione” con una produzione diffusa alle capacità cognitive, relazionali, con un passaggio del lavoro in senso classico verso un mondo lavorativo che sarà, forse, favorevole alla relazione. Egli si collega al discorso che lo scrittore Francesco Ciocci ciocci(a destra) fa nel suo “Le nuove frontiere del lavoro”, presentato alla fine del convegno. Pisani non manca di sottolineare temi quali la relazione, lo sviluppo, la precarietà e il capitale umano.

L’esimio prof. Luigi Pannarale ha brillato per il suo intervento, inerente le nuove forme di partecipazione nelle società post-moderne: “mentre ci aspetteremmo che la partecipazione diretta, personale, diminuiscono (oggi), l’associazionismo si rafforza diventando un moltiplicatore indispensabile; un contro-altare indispensabile”.

In un certo senso il pensiero di Prigioni e di Pannarale sono in antitesi, ma si collegano: se un tempo si cercava un mecenate, oggi c’è la folla. Se le nuove tecnologie vanno tenute a bada quali mezzo anti-relazionale (Prigioni), vanno invece intese come una nuova forma di interazione che ne amplifica il messaggio e ne favorisce la diffusione dei contenuti (Pannarale).

Il convegno a mio avviso non ha avuto carenze, anzi è stato motivo di conferma di una associazione a cui non mi fregio di appartenere, ma che ho riscontrato attiva e solvibile da un paio d’anni.

Mario Tancredi.

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