Le migliori università: classifica 2014.

uniEssere filomati significa scoprire tutti i giorni le proprie origini come “desiderosi di apprendere” e come “amanti dell’istruzione”. A molti basta leggere un buon libro, ad altri seguire un corso di perfezionamento. Se siete giovani (o avete figli) e li credete adatti allo studio, sappiate che è una strada ardua e faticosa. Chi può, spenda, chi non può, faccia studiare il figlio solo se è geniale, altrimenti c’è sempre il buon vecchio lavoro che si trova più facilmente e rende da subito. Le statistiche parlano chiaro: trova più facilmente lavoro un idraulico che un ingegnere idraulico, e lavora subito un muratore, ma non un architetto e, spesso, arrivano a percepire lo stesso stipendio (a minor fatica dell’architetto, ovvio). Per coloro che, invece, possono “osare”, si consiglia di “investire” sulla propria formazione. Da anni escono le classifiche dei migliori istituti del mondo, ma spesso sono relative perché veicolate dalla pubblicità del momento. L’Harvard, per esempio, è scesa al 4° posto. Se volete diventare dei manager vi consigliamo un istituto che mette insieme preparazione all’avanguardia assieme al collocamento post laurea: l’ IMD svizzero, che ha formato quasi diecimila executive di 98 Paesi tutti presso la sede di Losanna. Se dovete scegliere comunque fatelo tra questo istituto e l’Harvard University (USA), ha comunque un nome che apre molte porte, soprattutto se all’interno riuscite ad aderire a qualche confraternita. Il campus più bello pare essere quello di Oxford, (UK) dove filosofi e scienziati hanno studiato e insegnato per secoli, seguito dalla Princeton e da Cambridge. In Italia la migliore università è quella di Padova, seguono Milano Bicocca e Verona. Tra le piccole università spicca la Normale di Pisa, soprattutto per le scienze umanistiche. A dire il vero oggi il lavoro bisogna inventarselo, ma spesso bisogna essere maestri di se stessi. Da qualche anno, però, anche in questo campo sono nati corsi di laurea per certificare competenza e preparazione. La laurea per “tate” per esempio si prende nel College of Nursing, all’università USA del Kentucky; quella in management floreale presso l’università statale del Mississippi; per i pescatori consiglio la laurea in scienze della pesca che si consegue presso la Colorado State University (USA); per i “malati” di Star Trek e Guerre Stellari c’è una laurea in fantascienza alla University of Liverpool (UK); per coloro che sono laureati in scienze motorie, ma che vogliono come il mitico Bear Grease spingersi “oltre”, c’è la laurea in attività avventurose, presso la Green Mountain College, Vermont, dove verrete messi a dura prova tra arrampicate e rafting. Per i più avventurosi e non scaramantici c’è la laurea in scienza della morte, presso Cincinnati College of Mortuary Science, in USA. Aspiranti becchini, fatevi avanti!

Loredana Miconi.

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