Simposio – Associazione Filomati 2013: VIII Simposio Internazionale

campidoglio Roma – L’11 dicembre 2013 alle ore 17:00 iniziano le celebrazioni dell’anno internazionale dell’Associazione Filomati, dedicato questa volta alla cultura del lavoro. Il luogo é la sala Protomoteca del Campidoglio, palazzo istituzionale di Roma Capitale. Alle 17.20 duecento posti su duecentocinquanta vengono occupati dagli invitati: filomati, aderenti, simpatizzanti, autorità. Il forum di studio e discussione tematica si apre con un breve ma efficace discorso di Miguel Coimbra Farell, membro della consulta per le comunità straniere, il quale illustra le problematiche legate all’immigrazione e la sua gestione. 1Farell, ci fa capire efficacemente, attraverso una serie di opzioni, le eventuali soluzioni per affrontare al meglio questa problematica. Problematica molto viva nel territorio italiano, comunque risolvibile attraverso la creazione di nuove opportunità lavorative, come ad esempio le possibilità di lavoro legate al libero esercizio di una attività in proprio. Il lavoro indipendente, è proprio uno degli elementi di cui si è discusso nel forum di ieri. 2Danilo Campanella, moderatore del forum e Presidente, illustra le varie tematiche e di volta in volta cede la parola agli illustri ospiti. Campanella apre magistralmente l’inaugurazione ricordando che “senza cultura non si costruisce nulla, poiché tutto sfuma, senza un substrato che accolga i semi piantati e li faccia germogliare” e che i filomati, la cui storia si perde nel tempo, hanno radici tanto profonde che “non possono gelare”.

3Il professore Paolo Ercolani, che insegna storia della filosofia e teoria e tecnica dei nuovi media all’Università di Urbino Carlo Bo, spiega  l’origine del termine lavoro, le sue matrici laica e religiosa, unitamente alle sfide ed alle lacune contemporanee. Cerca di adattare il termine alle problematiche del terzo millennio. Il suo linguaggio é elegante, preciso, ma semplice, di facile comprensione, adattabile sia ai dotti che ai semplici appassionati: “non si puo’ separare il lavoro dallo studio” chiosa il professore. 5Il discorso è poi completato da parte di Daniele Monteleone, il quale sposta l’accento su forme di lavoro meno ingrate e stressanti per l’uomo, analizzando l’aspetto filosofico e culturale della situazione. 6Monteleone fa questo, spiegando le nuove forme tecnologiche ad oggi esistenti, che se appilicate nel mondo del lavoro in modo efficace, risolverebbero e darebbero nuove soluzioni lavorative diverse e meno complesse dell’attuali. Per questo si accenna a nuove frontiere del lavoro, con i suoi nuovi metodi. Metodi ancora oggi in via di espansione. 8Vincenzo Pisano, prende la parola. Pisano è il direttore dell’Osservatorio Meridionale per lo Sviluppo Economico e Politico e, in modo magistrale, ci mette in guardia dal pericolo della tematica “del posto fisso, alla sua radicata presenza nella società, piccola reminescenza di un passato … ancora presente!”. 9Il suo intervento si collega bene a quello di inizio serata del presidente della LIDU, Alfredo Arpaia, che denuncia energicamente il lavoro nero, lo sfruttamento, la schiavitu’ e il lavoro minorile come piaghe da estirpare: “Noi non dobbiamo permettere che questo accada! Dobbiamo vigilare, vigilare e impegnarci in prima persona come cittadini e come istituzioni per far si che la cultura del lavoro si tramuti fattivamente in prassi”. 10La Lega italiana per i diritti umani é un ente nazionale, collegato internazionalmente ad un consesso unitario. Arpaia, durante la sua analisi, si occupa della tutela dei diritti nel mondo del lavoro e nella tutela dei lavoratori, teorizzando la possibilità di un’azione congiunta di AF-LIDU e istituzioni europee. Al centro di questi interventi il libro di Francesco Ciocci, che vanta l’introduzione di Stefania de Matteo, si pone come un contributo a questa tematica. 11Ciocci  spiega la sua personale esperienza di lavoratore autonomo e lavoratore dipendente, mostrando il parallelismo che può esserci tra queste due diverse forme di lavoro. Ciocci spiega le sue emozioni ed il valore culturale e sociale che questa nuova frontiera del lavoro può offrire, in parallelo a quella del lavoro dipendente, che lui svolge presso il Collegio messicano, a Roma.

romeo2Insomma, diritti umani, filosofia, economia, management si intrecciano con la tematica principale in squisito spirito filomatico, affrontanto un unico tema in maniera multilaterale. Il presidente ringrazia, oltre ai presenti, anche coloro che non sono potuti intervenire ma che hanno dato molto per l’associazione e continuano, nonostante tutto, il loro impegno scientifico, culturale sociale: cita Luca Masala, ex presidente, il direttivo tutto, ma anche i responsabili territoriali. Non solo i filomati, naturalmente, ma tutti coloro che scelgono di lasciare “puerili egoismi e malcelate insofferenze per collaborare, insieme, alla realizzazione di grandi progetti. Poiché l’obiettivo primario é vincere!” Ma cio’ non é possibile se “non si crede, non si ha fede in un’idea che possa diventare con noi una prospettiva. Laddove molti scelgono di essere liberi da ogni responsabilità, noi scegliamo, come persone, come filomati, di essere liberi di responsabilizzarci!” . 4  La serata si conclude, scandita per sette volte da scroscianti applausi di quattrocento mani che battono all’unisono, con una serie di riconoscimenti morali per i seguenti ospiti : Domenico Naccari, Giovanna Romeo, Miguel Coimbra Farell, Alfredo Arpaia.Il presidente AF consegna, sostituendo il presidente del comitato scientifico prof. Alessandro Bertirotti, l’attestato al prof. Andrea Gentile, neo accademio dei filomati. Infine ringraziamenti per coloro che hanno patrocinato l’evento: Comune di Roma, Comune di Padru, Centro Italiano Scrittori sezione della Calabria, Gruppo scrittori ferraresi, LIDU. Alcuni tra gli ospiti e gli organizzatori si intrattengono a cena, presso un ristorante di Piazza dell’Ara Coeli. Inizia cosi l’anno associativo 2014.

Riccardo Narducci.

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Sono intervenuti:

Paolo Ercolani –  che insegna storia della filosofia e teoria e tecnica dei nuovi media all’Università di Urbino Carlo Bo, collabora con il Corriere della Sera e Micro Mega.

Miguel Coimbra Farell – membro della consulta per le comunità straniere per Roma Capitale, rappresentante per la Bolivia.

Vincenzo Pisano – Direttore OMSEP, commercialista, consulente aziendale, direttore della sezione AF di Napoli e provincia.

Alfredo Arpaia – Presidente della Lega Italiana per i Diritti dell’Uomo (LIDU).

Francesco Ciocci – scrittore

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