Il grande dialogo Papa Francesco I – Scalfari in relazione con il dialogo Papa emerito Benedetto XVI – Odifreddi.

odi In questi ultimi tempi abbiamo assistito ad un grande dialogo, quello tra il pontefice Francesco I e il fondatore del quotidiano La Repubblica. Il dialogo ha messo in luce il rapporto, comunque cordiale che si può attivare tra credenti e non credenti. La stessa cosa in modo simile, si è realizzata tra il matematico ateo Piergiorgio Odifreddi ed il Papa emerito Benedetto XVI, il loro dialogo iniziato nel 2011, ha avuto la seconda parte in questo finale del 2013. Analizzando il dialogo tra Francesco I e Scalfari, possiamo dire che la rivoluzione vera di Francesco I inizia dal nome, che si richiama al Santo povero più famoso al mondo. Questo nome ci indirizza verso la strada della povertà. Il pontefice volge il suo pensiero alla fratellanza. In questa direzione si orienta il dialogo tra fede e laicità tra Papa Bergoglio ed Eugenio Scalfari. Scalfari ha spesso investigato sul confine che esiste tra fede e laicità, tra il potere temporale e la testimonianza dello spirito Santo. Il fondatore del quotidiano spesso si è anche soffermato ad analizzare la figura di Gesù, con il contesto che si crea intorno alla sua storia. I due articoli preparatori del fondatore del quotidiano e la risposa di Papa Francesco I, si spiegano in un dialogo che ci illustra come il Papa abbia rinunciato ad un magistero del lusso e della condanna. eugenio-scalfariUscendo dall’iconografia regale,guardando al modo solamente attraverso i valori tradizionali, da usare sul mercato politico italiano, ma non solo, anche sul piano internazionale. Vorrei mettere in relazione al dialogo tra Francesco I e Scalfari, quello più datato ma comunque non meno importante tra Benedetto XVI e Piergiorgio Odifreddi. Nella prima parte del dialogo matematico scrive al pontefice ( allora non emerito), con sincerità. Allo stesso tempo non abiura i suoi concetti, rimanendo legato ai fatti della concezione fisica, storica e della biologia. Nella prima parte del dialogo si relazionano due comportamenti. Il primo”comprendere e capire per credere”, contrapposto alla “credenza per la comprensione”. Odifreddi contrappone a Ratzinger il Credo canonico testimoniato dai fedeli al Credo apocrifo dei razionalisti, che trovano in Odifreddi il capofila. Potremo considerare il loro dialogo, una vera e propria introduzione all’ateismo. La seconda parte del dialogo vede Benedetto XVI, diventato Papa emerito,rispondere al matematico ateo delineando la sua risposta nell’ ambito della ricerca della verità, con la maiuscola. Il pontefice antepone la figura di Gesù e della fede ammonendo il matematico di eccessivo razionalismo, senza fondamento. Benedetto XVI nella sua risposta, si contrappone agli argomenti tirati in ballo dal matematico, correggendo il tiro in merito ai seguenti concetti : rapporto tra Fede e ragione, religione e scienza, ed in merito alla provocazione di Odifreddi di considerare la teologia come fantascienza. Possiamo affermare in conclusione, che queste quattro figure ci hanno dato e ci stanno dando, ulteriori spiegazioni , in merito alla difficile convivenza tra atei e credenti, con tutto quello che si dispiega da questa complessa relazione.

Riccardo Narducci

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