L’esoterismo cattolico

papa RUBRICA OLTRETEVERE

di Riccardo Narducci

I Rosa Croce, la cui origine risale secondo testimonianza al XV secolo, si diffuse in modo evidente nel secolo XVII. Il simbolo dei Rosa Croce consiste nell’unione di una rosa e di una croce. Il presunto fondatore Rosenkreutz, da cui prende il nome quest’ordine, era un pellegrino tedesco che durante il corso della sua vita soggiornò a Damasco ed in Terra Santa. Da questi soggiorni a mio avviso riuscì a cogliere gli aspetti più salienti dell’occultismo (ovvero conoscenza di ciò che non è visibile, ovvero nascosto). I Rosa Croce si estinsero ( nel XV secolo erano 8 membri), con la morte di Rosenkreutz e tornarono nel XVII nuovamente. La loro storia riprende nuova linfa nel 1614 quando viene ritrovato un opuscolo che narrava la vita di Christian Rosenkreutz, da li il successivo colpo di scena del ritrovamento anche del corpo perfettamente intatto del fondatore, circondato da simboli iniziatici. Nel 1616 ci fù un altro colpo di scena, la pubblicazione di un opuscolo “ Le nozze chimiche di Rosenkreutz”, ovvero una sorta di romanzo allegorico. La paternità di quest’opera è da attribuirsi al teologo Valentinus Andreae. I Rosa Croce erano fedeli al luteranesimo e si opponevano al cattolicesimo, per capire meglio quest’ordine, riporto un elenco dei personaggi “illustri” che sono stati accostati in modo più o meno veritiero ai Rosa Croce: images (1)Dante Alighieri, Leonardo Da Vinci, Giovanni XXIII, Isaac Newton, Nostradamus, Victor Hugo. Il simbolo ci aiuterà a capire meglio. Il simbolo dei Rosa Croce  è appunto una croce con messa al centro una sola rosa di colore rosso, il simbolo rimanda alla conoscenza cosmologica, la quale si lega con l’ermetismo cristiano, ovvero :  il concetto è spiegato dalla croce e dal cuore, le gocce di sangue che cadono dal costato ferito di Cristo si dispongono  forma di rosa. Altra spiegazione, ma meno documentata, è in riferimento alla croce come corpo fisico , mentre la rosa che si apre ne rappresenta il passaggio alla dimensione spirituale. Per andare in modo ancora  più analitico in profondità, analizziamo ora il rapporto che ci fu tra i Rosa Croce e Papa Giovanni XXIII. 100px-John_23_coa.svgGiovanni XXIII fu il papa che dopo secoli ricevette in Vaticano il primate della Chiesa anglicana, ed apri successivamente agli studi sull’esoterismo e sulle istituzioni iniziatiche. Il legame tra Roncalli ed i Rosa Croce, risale secondo testimonianze, a quando da Nunzio Apostolico, benedisse a Parigi i fratelli massoni. Da li il legame con l’apostolo San Giovanni, il cui vangelo viene tenuto aperto durante le cerimonie della Massoneria. In particolare papa Giovanni XXIII avrebbe avuto dei rapporti con la massoneria messicana la quale nel 1963 alla morte del pontefice espresse “forte dolore”. Ai massoni piaceva molto il carattere liberale e ricco di “aperture” del pontefice bergamasco. imagesAnche nel periodo in cui Roncalli era Nunzio in Turchia, secondo fonti riportate dalla scrittore Pier Carpi, in una sua opera che riporta le “profezie di papa Giovanni XXIII”,  i rapporti con i  massoni e Roncalli furono molto stretti. Questa affascinante storia ancora oggi si infittisce di mistero e fascino. Ad oggi comunque risulta molto attivo, secondo fonti in merito al mondo della cultura, il legame tra massoneria, società, religione e politica.

Riccardo Narducci

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