Il miraggio della pensione e i contributi integrativi

images La pensione è oggi un obiettivo lontano e faticoso, ma l’unico appiglio per chi desideri una vecchiaia minimamente decorosa. Spesso il mercato del alvoro ci porta a interrompere con un impiego o una professione e cominciare con un’altra, anche a distanza di tempo. I requisiti per ottenere la pensione oggi sono di 20 anni di contributi. Tra un periodo di lavoro e l’altro il contribuente può chiedere di versare per suo conto il denaro. La domanda, in Italia, và fatta all’INPS. Possono farlo solo coloro che, prima del primo versamento volontario, hanno maturato nella stessa azienda 3 anni di contributi effettivi, oppure 260 settimane (5 anni) nell’intera vita assicurativa. A chi conviene versare? Non esiste una strada univoca, e ognuno deve, per cosi dire, farsi i conti in tasca. E’ ovvio che una cifra inferiore alla media dei versamenti mensili che il datore di lavoro faceva per nostro conto non è molto utile.  La domanda comunque va presentata al sito internet: http://www.inps.it, nella sezione contributi volontari, compilando il modulo apposito. Non è necessario allegare documenti dato che i dati per stabilire l’importo base del versamento (settimanale) sono rilevati dall’Istituto. La domanda partirà dal primo sabato successivo alla presentazione del modulo online.

Giorgia Catulli

Analista e assicuratrice.

 

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