Paolo VI e l’Enciclica Humanae vitae

narducciRUBRICA – OLTRE TEVERE

di Riccardo Narducci

Il 25 luglio 1968 fu pubblicata L’humanae vitae, enciclica destinata ad avere clamore non solo all’ interno della stessa Chiesa , ma anche destinata a creare ulteriori polemiche fra coloro che avversavano la Chiesa ed il clero. Tra il mese di luglio e quello di dicembre del 1968, teologi e cattolici ( in larga parte francesi) scrissero delle lettere al pontefice in cui criticavano duramente l ‘enciclica, da allora Paolo VI, fortemente dispiaciuto non pubblicò più nulla, a parte alcune lettere apostoliche durante il suo magistero.  A tal proposito il direttore dell’Osservatore Romano, organo di Stato Vaticano, ricorda quello che nel 1995 il cardinale Ratzinger, futuro Papa Benedetto XVI, disse a proposito dell’enciclica e dello scossone che provocò : “Raramente un testo prodotto da un magistero in epoca moderna, ha prodotto cosi tante polemiche. Un testo che Paolo VI scrisse a partire da una difficile decisione da lui presa, in merito ad “argomentazioni delicate”. Queste argomentazioni delicate si riferivano all’uso dei contraccettivi e alla regolazione delle nascite, in modo particolare. Oggi l’enciclica Humanae Vitae appare profetica e decisiva, nel senso con tutti i progressi dell’ingegneria genetica, se non si vogliono riconoscere le capacità dell’uomo di generare la vita, si devono però allo stesso tempo riconoscere i limiti che l ‘uomo può avere  sull’uso del proprio corpo e sulle sue funzioni biologiche; funzioni che non possono essere trascurate.  Questa  enciclica può essere valorizzata solamente nel caso in cui  si valorizza il senso della ragione, in merito alla ricerca del senso ultimo della vite e dell’amore.  Chi ha criticato questo documento di Paolo VI non ha notato, secondo la sponda cattolica, che è proprio la ragione a giustificare la posizione del Papa. L ‘Humanae Vitae conferma una serie di conclusioni già cristallizzate da una larga parte di discipline scientifiche : biologia, psicologia, diritto, storia, medicina. Nelle posizioni evidenti fornite da queste discipline non esiste ombra di verità assoluta. La Chiesa ne tiene conto davanti  all’opera della ragione.  Nonostante queste considerazioni si può affermare che le tematiche portate in essere dall’ Humanae Vitae , sono ancora attuali oggi nel 2013, in un mondo profondamente cambiato ed in continuo cambiamento. Quello che allora diventò un argomento importante oggi rappresenta una delle questioni su cui si fonda la società post-moderna, ed il rapporto spesso conflittuale tra chi è credente e chi no.

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