In pubblicazione gli antichi atti del 1800

grimorioPare sia ufficiale: tra dicembre 2013 e gennaio 2014 verranno stampati e presentati al grande pubblico gli Acta Philomates, la raccolta di ricerche dell’accademia d’ filomati, nata nel 1826 a Lucca e diffusasi allora, come associazione accademica, in tutto il globo. La scelta del progetto Rerum Novarum, diretta da A. Cecere e A. Bertirotti è quella di stampare gli atti dal 2005 al 2013 assieme a quelli del 1843, anno in cui sono stati stampati i primi atti della Reale Accademia. Sono stato informato che sarà interessante scoprire come alcune ricerche fossero all’avanguardia. Si parlava infatti di: aborto, moralità pubblica, discussioni tra riproduzione e germinazione spontanea, malasanità, corsi professionali per i meno abbienti, educazione delle masse, malcostume politico. In pratica sarà interessante confrontare i problemi di ieri con quelli di oggi. Ma non è solo questo. I filomati vogliono infatti fregiarsi di una continuità con la loro tradizione, mai ostentata, da quello che leggo, ma che risulta comunque ben presente nella loro mente. Pubblicare tutti o parte di quaderni antichi è oltretutto un segno di grande civiltà verso quei tomi che rischiano di marcire nelle nostre biblioteche. image La scannerizzazione è ormai l’unica ancora di salvezza per molti libri, che sono delle vere opere d’arte, testimonianza di un sapere e di uno stile linguistico ormai perduto. la stampa è poi l’unico modo per divulgarli.  Sui nomi degli autori contemporanei c’è ancora il “silenzio stampa”. In questi anni sono state fatte molte ricerche, stampe e conferenze in Italia, e sarebbe impossibile pubblicare ogni elaborato. Una commissione di “saggi” comunque selezionerà le più originali e interessanti elaborazioni dei filomati attivi e quotizzanti. Il premio sarà quello di vedere gli acta nuovi di zecca conservati nella maggiori biblioteche italiane, fra cui la Biblioteca Nazionale, nonché trovare il testo diffuso nelle librerie.

La segreteria dà un ulteriore avviso: coloro che non sono soci, ma che intendono dare il loro contributo per la stampa di restauro degli antichi atti, possono farlo facendo una libera donazione (deducibile dalle tasse) chiedendo informazioni alla segreteria scrivendo a filomati@hotmail.it  coloro che faranno una qualunque donazione verranno scritti nella pagina BENEFATTORI.  La donazione può essere fatta anche da enti.  Questo testimonierà più di mille parole l’interesse per la cultura, la sua conservazione e salvaguardia.

Francesco Grisolia.

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