Appello per il rispetto dei diritti umani in Siria

siria_interna-nuova1Un sacerdote cattolico in Siria Padre Nader Jbeil, Direttore Radio Sawt el Sama, riferisce, in una recente lettera di denuncia e di aiuto, “l’ondata di violenza provocata dai terroristi mussulmani che trafigge giornalmente la Siria e che ha colpito anche il Libano. Ne è la prova il recente attentato a Beirut, dove con un’autobomba piazzata dai ribelli islamici sono morti più di quaranta civili e altri cinquecento sono stati feriti. La paura e l’orrore era visibile negli occhi di noi tutti. Tutto ciò si inserisce in quella drammatica spirale di sangue dove centinaia di innocenti ogni giorno perdono la vita. Questa amici carissimi è solo una goccia nell’ oceano di violenza che ogni singolo giorno sono costretti a subire i nostri fratelli cristiani. In Siria, la notte di Ferragosto ad Homs, nel villaggio cristiano di Marmarita dove c’è un santuario dedicato alla Madonna, i terroristi islamici di Jabhat al Nusra, per la sua posizione strategica hanno occupato l’antico castello trasformandolo nel loro nascondiglio e vi hanno consumato un nuovo massacro. Atrocità indescrivibili contro civili innocenti divenuti vittime sacrificali nel vortice della violenza compiuta da “bestie” assetate di sangue, trentacinque cristiani uccisi, non si conta il  numero di feriti, e più di duecento donne (soprattutto ragazze) rapite, letteralmente trascinate e ridotte in schiavitù nel villaggio di Der al Zor, roccaforte dei terroristi di Jabhat al Nusra. Il destino di ognuna di loro è segnato dalla violenza e dalla crudeltà che subiranno, saranno torturate e stuprate, fino a quando la “morte” le libererà da tanta malvagità”.

Le violenze che da molte settimane di protraggono in Siria sono spesso indirizzate a uomini e donne delle comunità cristiane locali.

https://www.youtube.com/watch?v=PQgmk0iOD58

Testimoni oculari riportano che milizie dei fratelli musulmani appositamente addestrate ed equipaggiate hanno provveduto in due soli giorni a saccheggiare, incendiare, distruggere oltre cinquanta chiese e istituzioni cristiane la maggior parte dedicate a servizio della popolazione senza distinzione religiosa, oltre a decine e decine di abitazioni, negozi e proprietà private costringendo gli abitanti a fuggire pena la morte per il solo fatto di essere cristiani. Alcuni assalti sono falliti per l’intervento deciso dei vicini musulmani contrari ai metodi violenti e riconoscenti verso i servizi forniti dalle istituzioni cristiane.

Il nostro appello è che  le autorità civili possano, debbano intervenire, per garantire l’equilibrio delle forze politiche locali, il rispetto dei diritti umani e la Pace.

La redazione.

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