A Roma l’assessorato agli “Stili di vita”

campidoglioRoma – Il neo sindaco Ignazio Marino, che noi tutti abbiamo apprezzato per lo stile sobrio, leale e anche simpatico della campagna elettorale, si propone come un innovatore, perlomeno nelle intenzioni. Da subito vuole una giunta formata non solo da politici di professione, mal visti oggi come oggi dall’opinione pubblica, ma da tecnici scelti in base al curricula professionale.  Altro elemento sarà lo smembramento degli assessorati tradizionalmente intesi, scomponendo le deleghe e “inventando” nuove nomi. Il primo sarà, probabilmente, l’assessorato agli Stili di Vita. Dal Campidoglio il sindaco muove per riunire gli assessorati della Salute, Sport e Cultura per creare questa “chimera” che, si dice, potrebbe essere sotto la responsabilità di Luca Pancalli. Quella di riunire sport, salute e cultura sembra una scelta dettata dal “fare economia” risparmiando denaro in un momento di forte carenza di denaro. Non è possibile ignorare, tuttavia, la sospetta matrice “ideologica” di questa decisione, forse non direttamente presa dal sindaco-chirurgo, da da qualcuno più in alto di lui. dalema-a-righePochi giorni fa a Roma ha avuto luogo il gay pride, che ha riacceso nuove polemiche sulla possibilità di dare alle coppie omosessuali la facoltà, in Italia, di sposarsi e di avere figli. Come in Francia. Le resistenze sono molte, soprattutto dai gruppi neo-conservatori e cattolici che non vogliono rinunciare a posizioni “ontologicamente orientate”. E’ certo che la società civile deve rispondere alle necessità e ai bisogni di tutti, ma in Italia sarà molto difficile che questo avvenga, se non cambierà la mentalità comune, abituandosi ad accettare “nuovi stili di vita”. Nell’attesa della costituzione di un Ministero per il relativismo, la politica neo-liberista e socialistico-riformista forse cerca una breccia nelle politiche locali. Che partendo dal basso sia possibile modificare la “coscienza collettiva”? Come direbbe “qualcuno” a volte la storia ha bisogno di una spinta. leninUna cosa è certa: la diversità può anche essere fonte di ricchezza, anche se, spesso, si fa fatica a capire chi ne gode. Certamente il sindaco Ignazio Marino non dimenticherà anche i problemi più “noiosi” ma che assillano da decenni la “Città eterna fino a prova contraria” come le buche nelle strade, che non risparmiano nemmeno le ruote de carri del gay pride. Dasvidaniya.

Danilo Campanella.

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