Il pane e la privacy

verichTempo fa questo organo di informazione ha pubblicato un articolo in merito al controllo di massa e ai microchip. Nel frattempo ci sono state, negli USA, le variazioni del caso. Negli Stati Uniti alcuni negozi hanno chiesto ai propri clienti di farsi innestare dei microchip per registrare, come registratori di cassa, le loro spese. Come premio e incentivo, avranno degli sconti sulle merci e i prodotti.  Contro ogni aspettativa riguardo la privacy molti clienti hanno acconsentito di rinunciare alla loro libertà privata per di ottenere qualche sconto in più sugli acquisti. Naturalmente anche i dati personali dei clienti vengono registrati e catalogati, come quando ci si iscrive ad un sito di coupon gratuiti. Il metodo è lo stesso, anche se ci si spinge un po’ oltre. erchippoEppure nell’America opulenta e in crisi economica i cittadini guardano al concreto: quando cìè la fame di mezzo, non si guarda tanto per il sottile. E nel Paese in cui tutto è privato, anche pagare una scatoletta di tonno la metà fa la differenza. Molti si fanno impiantare il chip per comprare vestiti e vivande non per loro, ma per i propri figli, a cui non deve mandar nulla, nemmeno in tempo di crisi.

Federica Lorenzini

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