LA “CRISI” FINANZIARIA MONDIALE E IL CASO CIPRO

Premessa
In questa situazione di “crisi “ finanziaria globale mondiale ci troviamo di fronte ad una serie di paradossi che se non vengono esaminati e d analizzati dal punto di vista analitico e dialettico , di primo acchito paiono insanabili ed ingiustificabili . Uno di questi casi limite è costituito dal caso Cipro e dalla soluzione assolutamente erronea ed insufficiente adottata dalla banca Centrale Europea : il prelievo forzoso sui conti correnti, una soluzione temporanea ed inefficace, che non ha risolto in realtà nulla, ma solo messo in fuga i capitali esteri appartenenti soprattitto agli investitori russi e greci . A mio avviso è dunque la scelta più sbagliata che si potesse fare e ritenngo che sia molto grave che alti burocrati appartenenti all’establishment finanziario europeo ed anche internazionale come il Fondo Monetario Internazionale e la cosiddetta Trojka abbiano l’idea di applicare tale soluzione fallimentare ad altri Paesi dell’Eurozona in difficoltà.

La “CRISI” come fatto sistemico creata ad arte per imporre un progetto politico, economico e sociale che però sta mostrando ora tutta la sua inadeguatezza ed insufficienza strutturale

Dunque andiamo immediatamente ad affrontare il problema al cuore . Cipro come altri Paesi che hanno aderito all’Euro e si affacciano sul Mediterraneo come Spagna, Portogallo, Grecia ed Italia è fortemente indebitato soprattutto con i grandi investitori istituzionali tra cui guarda caso figura proprio anche la Banca Centrale Europea. Ma questo fatto come ho denunciato in altri miei scritti è di base un modo truffaldino per produrre enormi plusvalenze finanziarie speculando appunto sulla crescita artificiosa e repentino del volume del debito che hanno questi Paesi. Pertanto anche Cipro rientra in questo gioco perverso la massacro che beneficia pochi grossi operatori finanziari e penalizza cittadini , imprese e d istituzioni, politiche e sociali ed economiche , vedi soprattutto piccole e medie imprese che por essendo la spina dorsale dell’economia reale do questi Paesi non hanno più accesso al credito perché tutta la liquidità che prima veniva erogata dal sistema bancario all’esterno e sosteneva l’attività delle istituzioni pubbliche e private ora non riesce più ad uscire dal sistema stesso che si trova ad essere perennemente in crisi ed in deficit. La risposta comune che viene data a bere ai cittadini comuni anche da illustri esponenti del governo politico ed economico di questi Paesi è che il debito pubblico , dipinto come il cuore e l’origine di tutti i mali, è stato generato da una gestione finanziaria sconsiderata ed allegra che faceva vivere la popolazione aldisopra delle proprie possibilità alimentando un tenore di vita troppo elevato rispetto alle reali e concrete capacità produttive. Questo è vero solo in parte.

Infatti, il nostro sistema finanziario attuale è basato ormai sul Sistema a Riserva Frazionaria : un sistema che serve a creare praticamente dal nulla tramite dei computer nuova moneta e moltiplicarla all’infinito proprio con la creazione e moltiplicazione del debito.

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Sulla base di tali riflessioni , si può stabilire dunque l’equazione:

Denaro = Debito
Capire questo significa sdrammatizzare e togliere importanza al debito (che se solo esistesse la volontà politica potrebbe essere istantaneamente cancellato) e così depotenziarne moltissimo gli effetti socio-economici negativi .
Questo pè ancora più vero se si va ad analizzare la situazione del Giappone ed il comportamento della B.O.J. ( Bank of Japan ) che di recente ha immesso sul mercato enormi volumi di liquidità avendo anche la finalità , in parte , raggiunta di operare un processo virtuoso di svalutazione competitiva dello YEN a vantaggio delle esportazioni dei prodotti giapponesi sul mercato mondiale . Bene in questo quadro è bene sottolineare che il Giappone ha un debito pubblico di gran lunga più elevato in termini di volumi rispetto a Cipro ed agli altri P. I.I.G.S. dell’Unione Europea circa il 250 % del P.I.L. e che però tale debito è quasi interamente nelle mani degli investitori pubblici e privati giapponesi. Inoltre la Bank of Japan , come del resto tutte le altre banche Centrali ha la facoltà di emettere e stampare moneta senza i vincoli che invece si è posta , secondo me assolutamente a torto la B.C. E.
Dunque in questo quadro la cosa per me più interessante è comprendere perché la B.C. E si è data tali stringenti vincoli specialmente legati al bilancio dei singoli Paesi che compongono l’Unione monetaria e politica dell’Eiro. La motivazione è a mio avviso squisitamente politica. Infatti, attraverso l’introduzione dell’Euro si è voluto introdurre forzatamente e forzosamente in modello di sviluppo politico, economico e sociale che però è stato pensato sostanzialmente secondo le esigenze e la struttura economica della Germania e dei Paesi del Nord Europa titolari di sistemi economici e sociali forti ed avanzati , ma assolutamente e pale semente inadeguato a mio avviso ai Paesi del Sud dell’Europa ed in particolare i Paesi che fanno parte dell’area Mediterranea come appunto Portogallo, Spagna, Italia, Grecia e Cipro. Tali Paesi da sempre hanno un’economia a bassa disciplina e leva fiscale anche se soprattutto in Italia le imposte sono altissime e superano il 40% della ricchezza prodotta ma sono risorse che vengono sperperate e mal utilizzate dal sistema di governo politico ed economico da più di cinquant’anni. Tornando a Cipro, è bene ricordare che l’economia che realmente conta nel Paese è quasi tutta sommersa ed appartenente a quell’universo finanziario enorme ed oscuro, facendo un paragone con la Fisica più moderna ed avanzata c on la materia ed energia oscura che non si vede ma si ritiene costituisca la parte maggioritaria dell’universo, che viene manovrato dai veri padroni del nostro mondo i grossi investitori e le maggiori istituzioni finanziaria pubbliche e private che operano per il 99% in mercati O.T.C: ( over the counting) come il FOREX , il grande mercato globale delle valute, ovvero si parla di mercati dotati di liquidità enormi che sfruttano l’organizzazione della rete telematica globale per trovarsi in un non luogo e quindi difficilmente identificabile a meno di non essere esperti hackers . Infatti è attualmente possibile fare operazioni finanziarie attraverso cui complessivamente vengono scambiati trilioni di dollari ogni giorno operando anche da un PC collegato alla rete finanziaria globale . E ritengo utile che si sappia coram populi che i ricavi maggiori di tali attività che prevedono l’utilizzo di strumenti finanziari derivati che sulla carta figurano ad alto ed altissimo rischio ma che in realtà risultano meno rischiosi ed estremamente redditizi e remunerativi per chi li conosce e li sa utilizzare con profitto l’1% della massa totale critica degli investitori , è dato proprio dalla speculazione sul Debito Sovrano degli Stati .

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Cipro una delle misconosciute grandi capitali della finanza globale sotterranea , uno dei Paesi dove si sta sperimentando il futuro monetario e finanziario del mondo che è e soprattutto sarà

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Tornando al caso specifico di Cipro è bene che si sappia che tale Paese considerato dai grossi investitori globali ( almeno fino all’evento del prelievo forzoso ) uno dei migliori e più affidabili paradisi fiscali è uno dei Paesi all’avanguardia che si trova in una condizione molto avanzata per quanto riguarda lo sviluppo l’espansione della grande industria finanziaria globale , che oggi è la più grande e produttiva del mondo che per volumi di ricchezza prodotta supera di diverse lunghezze il PIL del mondo intero . Ed è bene essere consapevoli che questi enormi volumi di denaro circolano sotto forma di moneta elettronica. Tale moneta sostanzialmente si rivela essere costituita dalla stessa sostanza immateriale che costituisce la valuta digitale, il Bitcoin, la cyber-moneta anonima e decentralizzata creata nel 2009 da un gruppo di programmatori conosciuto sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, che sta diventando un nuovo bene rifugio che sta attirando l’interesse di centinaia di migliaia di risparmiatori .e compensa La perdita di fiducia nelle banche, un sistema finanziario estremamente volatile e l’introduzione di prelievi forzosi sui conti correnti: tre fattori che, a Cipro come altrove, hanno spinto decine di migliaia risparmiatori a trasformare i propri soldi in Bitcoin. Dunque abbiamo 10,952,975 Bitcoins attualmente immessi nel mercato finanziario la “produzione” della moneta peer to peer, regolata da un algoritmo, dovrebbe calare anno dopo anno per arrestarsi del tutto nel 2140), potranno essere acquistati e venduti attraverso appositi bancomat “fisici”. Il Bancomat permetterà di trasformare i propri soldi “cartacei” in valuta digitale e viceversa, grazie ad un apposito sistema di transazione online. Secondo quando comunicato dall’imprenditore americano Berwick ( uno dei promotori e fautori di quest’idea), il primo modello è stato già ultimato, e potrebbe venire attivato proprio a Cipro dove, secondo l’imprenditore, si è creato un “ecosistema ideale” per testarne le funzionalità.

Conclusioni
Dopo aver analizzato il caso Cipro e le implicazioni economico-finanziarie ed in ultima analisi anche politiche legate a tale vicenda, bisogna comprender come bisogna non essere spettatori passivi e vittime delle trasformazioni economico-finanziarie in atto , ma riuscire a comprender tali mutamenti e magari riuscire, se non a trarne vantaggio, a minimizzare gli effetti e le conseguenze negative legate a tale imponente processo di ristrutturazione globale in cui la posta in gioco è semplicemente l’instaurazione di nuovi assetti di equilibrio geopolitico ed economico ed in definitiva il dominio del mondo. Infatti, la ricchezza si sta spostando infatti dai centri tradizionali come Stati Uniti ed Europa ai centri periferici emergente in Asia ( Russia , Cina , India e d ancora Giappone ) , in Sudamerica ( Brasile) ed Africa ( Sudafrica) il cosiddetto gruppo BRICS ( Brasile, Russia, Cina e Sudafrica) e lo fa anche attraverso Paesi ,dove la nuova finanza mondiale opera e veicola risorse gigantesche, per poter stabilire il proprio dominio, a livello globale insospettabili e sulla carta molto deboli ed insignificanti come Cipro.

 Raimondo Galante

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