La scienza in fiamme

cittàNapoli – La Città della scienza, uno dei fiori all’occhiello di Napoli, è stata distrutta da un incendio. La Procura della Repubblica di Napoli ha posto sotto sequestro l’area della “Cittàdella”. L’area turistico-scientifica con una media di 350.000 visitatori l’anno, ha cominciato a bruciare lunedì scorso, giorno di chiusura settimanale. I danni sono talmente ingenti che al momento non si parla di ricostruzione o di riapertura. I 160 dipendenti del polo inaugurato nel 2001 sono disperati. La Città della scienza non era soltanto, al pari di quella di Valencia per la Spagna, un simbolo della cultura nazionale: era un modo per divulgare il sapere rendendolo fruibile ai più, testimonianza del fatto che cultura e business possono andare d’accordo. Al momento non sappiamo se l’incendio sia doloso o accidentale. Quel che è certo è che un Paese che, dolentemente o nolentemente, permette che la cultura vada a fuoco, non può chiamarsi Italia.

Francesca Marconi

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