L’Associazione Filomati non è una democrazia

amiciziaQuattro anni fa mi decisi a collaborare attivamente all’Associazione Filomati. per chi non lo sapesse, essa è più di una associazione, è un metodo di vita, una comunità informatica, una lista di esperti, una famiglia. E’ tante cose. Sarebbe possibile definirla come: un sindacato di cervelli.  Spesso siamo soli, indifesi, sofferenti. L’intellettuale non riesce a stare nel gruppo, non riesce ad amalgamarsi e a porsi in funzione di un progetto comune. Forse è per questo che alcuni Paesi, tra cui l’Italia, stentano a chiamarsi Popolo. Troppi geni, forse. L’AF è una organizzazione multiforme, che si regge grazie al carattere gentile dei suoi associati (quasi sempre) e alla competenza dei suoi tecnarchi. Non sono mai stato un “socio” filomate, perchè, non avendo titoli accademici, ed essendo molto discontinuo nei rapporti con l’associazione,  il direttivo ha rifiutato, giustamente, il mio ingresso come socio, mentre ha accettato quello come aderente. All’inizio tra a me e gli altri c’è stato qualche problema. Non avevo capito lo spirito dell’organizzazione. Troppe regole, troppi livelli, troppe informazioni… Dopo diversi anni ho capito che l’AF non è una democrazia, non nell’accezione negativa del termine, ma positiva. Per diventare coordinatore, o dirigente, ci vuole pazienza, tempo e preparazione. Nessuno è pagato, ma molti prendono le attività come un vero e proprio lavoro. Vedo molta trasparenza, molta preparazione, molta fantasia, e un calore umano che non ho mai vissuto in altre associazioni. Quando non è possibile vedersi, i filomati amano parlare su facebook, e li ci scambiamo informazioni. Se qualcuno ha bisogno di qualcosa, sia un consiglio per il lavoro, o per scrivere un libro, o un litro di sangue per un’operazione chirurgica, trovi sempre qualcuno. La passione è tanta. Spero che l’AF rimanga sempre così, e credo che sia possibile, fin quando ricorderà sempre le sue origini: Socrate e il suo sapere, Ipazia e il suo sacrificio, gli illuministi e il loro desiderio di libertà.

Michele Serra

aderente AF, articolista web e blogger, ha militato in associazioni e partiti politici del Nord Italia. 

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