Mario Monti non è massone

monti marioDi tutto è stato detto sull’attività politica del Presidente del Consiglio-tecnico Monti. Anche la sua presunta affiliazione alla massoneria. Mentre sono uscite allo scoperto rivelazioni, incartamenti, diplomi massonici di personaggi potenti e famosi (di Silvio Berlusconi è stata pubblicata addirittura la tessera associativa alla loggia segreta della P2) su Monti nulla. Zero assoluto. Molte dichiarazioni, anche di impressionante sicurezza, da parte dei media e di presunti massoni che io conosco per il loro falso status di affiliato, ma in verità nessuna prova o documento che possa vagamente condurre la figura dell’economista e politico italiano a una qualche affiliazione massonica.

Questo naturalmente non ci dice che Mario Monti non sia massone, ma le prove concrete non ci sono, e il suo retroterra ce lo sconsiglia. Vediamo perché. Mario Monti ha studiato alla Bocconi in un momento in cui un giovane di belle speranze poteva ancora costruirsi un futuro, in particolare, in un percorso spendibile come quello di economia.

L’università, inoltre, legata all’ambiente cattolico e, con qualche frangente, a quello socialista (Spadolini docet) ne ha sempre fatto un ambiente scevro da commistioni massoniche, una sorta di isola felice in cui se un massone voleva dare o fare qualcosa trovava tutto già disposto, già fatto “grazie ma qui lei e i suoi soci arrivate tardi di qualche secolo”. Monti decolla a Yale, grazie ai contatti internazionali che la Bocconi coltivava.

Fare un stage all’epoca era un successo. Quando Mario cominciò a lavorare, aveva già la sua strada, non gli occorreva altro potere e, inoltre, ha sempre avuto un modello di vita solerte, alacre (lavora fino a notte inoltrata) e monotono (sempre con la stessa moglie) e una persona cosi non ha tempo né fantasie massoniche, oltre che poco tempo da dedicare a balletti in maschera, come oggi io definisco lo squadrare con o senza cappucci un quadro di loggia, mettersi in fila all’entrata dell’MV, scrivere tavole e temini, tenere in mano una spada davanti a una porta, pataccarsi il petto… Tutto ciò che è potere dal 900 al 1400 lo si riconduceva alla Chiesa, come oggi alla Massoneria, domani chissà.

Il potere usa tutto e tutti, per raggiungere il suo scopo, e il libro del caro Tolkjen insegnerebbe molto a un lettore meno disattento. La massoneria è finita col primo commercialista che entrò in loggia, come la Chiesa lo è stata quando Pietro accettò Paolo di Tarso come seguace. Il resto è fede o misticismo associazionistico. Che Obama sia massone non solo lo si sa, ma lo si vede in foto. All’estero, che Monti sia stato o sia iscritto o no alla massoneria  – e non lo è e non lo è stato – è un problema secondario per uno che ha scoperto un nuovo modello economico basato su equazioni differenziali lineari, studiato dagli anni 70’ fino ad oggi, ma nell’Italia della grembiulite ogni dote è invidia, ogni sospetto è certezza e ogni buco è galleria.

Pietro P. Della Torre

Un pensiero su “Mario Monti non è massone

  1. No è massone, il bilderberg è la sua loggia, e anche trilateral e cfr e altri

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