Twitter e Sua Santità

Città del Vaticano – Una benedizione val bene un tweet. Per chi non lo sapesse i “tweet” sono brevi messaggi di testo informatici lunghi al massimo 140 battute. Sicuramente lo sa il papa che, presto, ne farà largo uso. La presenza di Benedetto XVI su uno dei più popolari social network sarà presentata con una conferenza stampa in Vaticano il prossimo 3 dicembre. Tra i presenti il presidente del pontificio consiglio per le Comunicazioni sociali, mons. Claudio Maria Celli, il direttore della sala stampa padre Federico Lombardi, e naturalmente il direttore dell’Osservatore Romano, Gian Maria Vian. Il media adviser è Greg Burke. Ma chi è Greg Burke? Gregory Joseph Burke, nato a Saint Louis, negli stati Uniti, l’8 novembre 1959, studiò in un liceo “gesuita”, ma entrerà dopo la laurea nell’Opus Dei come “numerario”. Specializzatosi in giornalismo, inizia a lavorare per un piccolo quotidiano di New York, poi il lavoro presso la United Press International a Chicago. Da lì – oltre a esperienze per la Reuters e il settimanale Metropolitan. Nel 1990 diventa collaboratore del settimanale americano TIME e quattro anni dopo, nel 1994, viene assunto come corrispondente fisso del News Magazine. Prima di diventare Advisor per la comunicazione nella Segreteria di stato vaticana, lavorò come corrispondente da Roma per Fox News.

Marco Lostia

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