L’arresto cardiaco: una realtà sempre piu’ frequente.

Ogni anno più di 300.000 persone perdono la vita in seguito a un arresto cardiaco. Dopo l’arresto cardiaco le probabilità di sopravvivenza del paziente sono minime, a meno che i testimoni del malore sappiano eseguire correttamente le procedure di primo soccorso in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Ricordiamo che tra non fare nulla e tentare di intervenire c’è una differenza abissale: potete salvare la vita di qualcuno. Il massaggio cardiaco non è pericoloso, anche se il cuore del paziente sta battendo. Ricordate che, con il vostro intervento, la situazione non può che migliorare: certo, potreste rompere una costola, ma l’alternativa è la morte quasi certa del paziente! La storia medica del paziente non vi riguarda: non preoccupatevi di eventuali pacemaker o bypass. Attualmente solo un paziente su quattro, in caso di arresto cardiaco, viene sottoposto alla rianimazione cardiopolmonare. Le ricerche hanno dimostrato che i testimoni del malore sono più propensi ad iniziare le procedure di rianimazione se non è necessaria la respirazione bocca a bocca; inoltre, la rianimazione cardiopolmonare con massaggio cardiaco continuo, è più semplice da imparare e da tenere a mente. È importante ricordare che, anche quando il massaggio cardiaco è eseguito in modo continuo e corretto, la circolazione che si genera è talmente debole che qualsiasi pausa, anche soltanto per permettere al soccorritore di riposarsi per un attimo, fa diminuire le probabilità di sopravvivenza del paziente. Non sto qui a spiegare nel dettaglio il valore della conoscenza delle procedure per effettuare una rianimazione cardio-polmonare, ma vorrei portare alla Vostra attenzione l’importanza e la necessità di avere personale preparato a questo tipo di emergenza che, purtroppo, è in continuo aumento. Intervenire subito vuol dire salvare una vita! Oggi molte realtà, lavorative o sportive, che hanno una notevole affluenza di pubblico, si sono preparate dando l’opportunità, ai propri dipendenti, di conoscere le procedure BLSD. Questo fa si che, in caso di emergenza cardiaca, il personale può intervenire immediatamente riducendo drasticamente la possibilità di un decesso. Attualmente il FOSEM (accreditato I.R.C.) eroga questi corsi riconosciuti a tutti i livelli.

Luciano Trauzzola

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